Recupero delle fornaci Cementirossi

Ponte dell'Olio (PC)

2001

La ricerca del luogo inteso come spazio definito dalle preesistenze.

Il progetto manifesta questa volontà senza cancellare nulla del passato e del presente. La vista della fabbrica macchina delle fornaci Cementirossi appare immutata, solamente lo specchio d’acqua riflette l’immagine dell’appendice dell’edificio, volume di base della ciminiera singola: la ciminiera museo.

Le altre due, legate all’edificio principale, contengono l’area della biblioteca e della ricerca: la macchina architettonica che modula gli spazi può vivere anche separata dal guscio. Sorge dal basso all’alto dove entra la luce: il cordone che unisce le tre ciminiere è liberato dal tamponamento in legno, le bocche delle camere diventano la via d’ingresso per la lice naturale e quella artificiale d’uscita. L’edificio è lo spazio del preludio: il bancone quadrato offre tutti i suoi lati al visitatore  e libera la vista della base delle ciminiere, nella quale è posto l’ingresso passante delle camere. Entrando il visitatore spinge gli occhi al cielo alla ricerca della forma, che percepisce nelle prime due e comprende pienamente nella terza che testimonia le origini: salendo lungo la scala elicoidale si sfiora la sua struttura e arrivati alla sommità si apre la vista sulla città nel cielo.