Centro civico polifunzionale

Vanzaghello (MI)

2002-2006

Recupero area ex Formenti

LIBRO APERTO

Recuperare un edificio industriale dimesso nell’interland milanese: un progetto a cubatura negativa per svelare la forza nascosta nel ventre dell’edificio.  

premesse:

Nel 2000 l’Amministrazione Comunale di Vanzaghello indice un concorso di progettazione per la nuova sede del Centro Civico sito in un area in fregio alla via principale che collega il centro storico con la stazione ferroviaria gestita dalle Ferrovie Nord;

Il nostro studio vince il concorso con un progetto che ha la peculiarità di creare una piazza- rampa che collega l’ingresso della grande sala civica richiesta nel bando alla nuova piazza offrendo uno spazio urbano con una forte valenza di spazio civico di aggregazione sociale.

In seguito l’Amministrazione Comunale rileva la proprietà di un edificio industriale, sede di un maglificio in via di dismissione, contiguo all’area occupata dal municipio esistente e ci  viene richiesta una nuova proposta progettuale mirata al recupero di quest’ area centrale, altrimenti “morente”…

il progetto:

Il nuovo programma funzionale doveva prevedere le seguenti funzioni:

La  biblioteca (capienza 12.000 volumi), una sala polifunzionale di circa 200 posti, una sala da 50 posti, il centri anziani (una sala polifunzionale, due salette per gioco carte, TV, una cucina attrezzata), gli uffici dei vigili urbani, due poliambulatori e l’appartamento del custode; Inoltre ci veniva richiesto di  mantenere tutta la struttura dei capannoni e dell’edificio di testa che chiudeva l’impianto lungo via Vercelli,  per valorizzare l’acquisto dell’edificio stesso.

Inoltre contemporaneamente ci viene richiesto di offrire una proposta progettuale anche nell’area antistante l’edificio, per una nuova piazza al fine di ospitare parcheggi a servizio della stazione delle Ferrovie Nord e il mercato settimanale;

Il progetto risponde alle richieste dei nostri committenti, vincolate anche da un importo lavori “contenuto”, prevedendo lo svuotamento  di una parte delle murature esistenti, svelando la forza nascosta della struttura originaria, composta da pilastri in c.a. e due volte sostenute da archi in c.a. chiamati da noi “centine” .

Attraverso questa operazione il progetto “svela” uno spazio – piazza coperto da un sistema di elementi frangisole appoggiati sulle centine esistenti che modulano la luce solare, offrendo uno spazio d’ingresso al nuovo volume della biblioteca  pensato come un “libro aperto” rivolto verso il cielo – teso ad accogliere il sapere dell’uomo .

L’edificio di testa chiude il sistema organico che offre il “fianco Nord” – (le tamponature originarie di questo sono state sostituite da un serramento panchina che offre luce diffusa e funziona come una lanterna di notte) – alla nuova piazza mercato costruita sull’area contigua, racchiusa da un edificio pensato come una pensilina, che con uno skyline deciso taglia la visuale dell’attacco a terra dei condomini esistenti.

La sala civica è collocata all’interno della campata adibita a centro polifunzionale, le sue dimensioni sono “misurate” e “regolate” da un setto verticale in calcestruzzo a vista e da un abbassamento della volta con un elemento chiamato “velario”, che nasconde il sistema delle canalizzazione degli impianti.

L’edificio di testa è semplice: il recupero dell’esterno e lo studio di una pianta funzionale ma che assorba, in maniera distinta,  i percorsi dalla piazza e dall’area di ingresso laterale.